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mercoledì 10 febbraio 2010

Una cartella stampa perfetta!

Un’altra check list per aiutarci nel lavoro di scrittura. Questa, ed è una chicca, l’ha scritta April Dunford sul suo blog.

E’ in inglese quindi, per comodità, ne ho tradotto i punti fondamentali.


1. Prima del “COSA” decidi il “CHI” e il “PERCHE’”

Perché stai scrivendo questa cartella stampa? Che risultato vuoi ottenere?

Oggi le cartelle stampa vanno a finire sui siti web, il che vuol dire che verranno lette da clienti e blogger oltre che dai giornalisti.

La cartella stampa quindi deve “stare in piedi da sola” e raccontare una storia alla fine della quale devi stabilire cosa vuoi che facciano i lettori: riscriverla a modo loro, cliccare per maggiori informazioni, scaricare qualcosa…..


2. Concentrati sul titolo

Molte persone non vanno oltre il titolo. Se c’è una parte della cartella stampa che devi curare moltissimo è questa. Il titolo dovrebbe essere facile da condividere, tale da poter essere postato su Twitter o pubblicato sul profilo di Facebook.


3. Sintesi prima di tutto


Metti un punto ogni volta che puoi e inserisci dei link per approfondimenti. Elimina tutto ciò che non è utile alla storia, compresi gli enfatici commenti dei vertici aziendali.


4. Fornisci contenuti di valore


Rifletti sui tuoi lettori. Cosa puoi dare loro che dia valore al tuo documento?


5. Inserisci contenuti condivisibili


L’era delle cartelle stampa di solo testo è finita. Puoi inserire video scaricabili o foto?

Le persone condivideranno i tuoi contenuti se glieli fornisci.


6. Preparala in un formato amico del search engine (senza impazzire!)


Il ltitolo dovrebbe essere breve e contenere le keywords, se puoi. Ricordati però che è meglio avere un titolo accattivante per i lettori e inserire le keywords nel testo.


7. Rendi piacevole la lettura


Ricorda che una cartella stampa racconta una storia. Che cosa la rende interessante? In che modo è collegata a ciò di cui le persone già parlano? Agganciare la tua cartella stampa ad un argomento di attualità la rende incredibilmente più affascinante per i lettori!

lunedì 8 febbraio 2010

Riflessioni sulla professione



Interessante questa presentazione in cui si riflette sul ruolo dei responsabili delle Relazioni Pubbliche in azienda.
E' ciò di cui si discute da anni, e su cui non è ancora trovato un accordo.

Questa professione può essere intesa, e praticata, in molti modi.

Per fortuna almeno abbiamo superato la definizione secondo cui PR stava per "Pranzi e Rinfreschi". Ma neanche tanto. Sono ancora in parecchi a pensarla così, almeno qui da noi.

Per i ragazzi i PR sono quelli che portano la gente alle feste in discoteca, per i "mondani" sono quelli che frequentano i posti giusti e le persone giuste.

Poi ci sono i professionisti, quelli che sanno che fare buona comunicazione è un mestiere, e neanche facile.
Ma prima di tutto è un mestiere, cioè qualcosa per fare la quale devi sapere di economia, sociologia, psicologia, organizzazione, politica. E poi devi avere competenza, esperienza, tenacia, lungimiranza, organizzazione, flessibilità, capacità.
Tutt'altro che una passeggiata.

venerdì 5 febbraio 2010

Marketing è relazione

E' nato il nuovo blog.
Ci si può andare da qui.
Dopo averci pensato su un bel po', alla fine ho deciso.
Credo sia utile un blog in cui siano disponibili risorse per riflettere su cosa vuol dire entrare in relazione, con se stessi e con gli altri.

Di solito cattive relazioni con se stessi portano inevitabilmente a cattive relazioni con gli altri. E in guerra perenne con se stessi e con il mondo non si vive bene.
E siccome gli altri non cambiano, anzi magari peggiorano, e risuonano con quello che noi emettiamo, forse vale la pena di riflettere su quello che, consapevolmente o no, trasmettiamo nel nostro ambiente.

Tutto ciò con l'obiettivo di migliorare le nostre relazioni e, quindi, la nostra vita.

Un'altra avventura comincia, ma stavolta non sono da sola.

L'idea è quella di raccogliere e segnalare tutto ciò che è utile e che io e Stefano Principato sappiamo e tutto il nuovo sull'argomento che troveremo in giro.